La base di partenza è, apparentemente, una specie di pasta da brioche non lievitata, tipo pandolce. Le laboriose fanciulle tirano questa pasta in sottili striscioline che arrotolano attorno ad un mattarello di metallo. Il mattarello viene poi passato su un letto di cannella zucchero e mandorle tritate e poi messo a girare, tipo spiedo, insieme ad altri suoi simili sul fuoco. Quando la pasta appare cotta e lo zucchero si è caramellato e brunito viene ripassato sugli ingredienti di cui sopra, tolto dal matterello in “cilindri” di 5 o 6 giri di pasta e servito bollente con un tovagliolino al famelico avventore.
E’ l’essenza di Praga.