Inviaci
la foto del tuo dolce
Questa è la torta che ho fatto per
il Natale 2003
La torta si chiama PRESEPE
e questa è la sua storia:
Torta di Natale
Ho
pensato di fare la torta per il Natale appena finita la torta di
Maurizio e Fiorella .
In
un primo momento avevo pensato di fare un albero di Natale tridimensionale
con tutte le decorazioni , mi sembrava una bella idea poi con il
passare del tempo un piccolo tarlino si andava insinuando nella
mia testolina .
L’alberello non mi sembrava abbastanza bello per una festa
che riuniva tutti i miei ragazzi e a poco a poco davanti ai miei
occhi si andava formando la vera torta dei miei desideri .
Nella mia torta doveva esserci una capanna con la Madonna - S. Giuseppe
- il Bambinello - il bue e l’asino, un albero di Natale ,
una stradina ed un fiumiciattolo con un tipico paesaggio invernale
.
Tutto
questo però doveva essere commestibile e fatto dalle mie
mani .
Detto fatto
Per
prima cosa ho pensato di fare le statue del presepe di cioccolato
bianco per poi colorarle con dei coloranti alimentari , quindi ,
sono andata al supermercato e mi sono procurata le statuine che
dovevo riprodurre .
Siccome
non mi sembrava corretto igienicamente utilizzare per la produzione
del negativo un materiale che non fosse idoneo a contenere della
cioccolata ho pensato di fare un impasto con farina e acqua molto
consistente così da non deformarsi una volta tolta la statuina
da riprodurre .
Ho iniziato con S. Giuseppe ed è venuto passabile , con la
Madonna essendo la figura un po’ più complessa ho avuto
alcuni problemi anche perché dopo aver fatto la prima parlando
con Enzo mi è scappato detto che non ero molto soddisfatta
di come era venuta la Madonna e , lui che non perde l’occasione
per darmi una mano come può , ha pensato bene di mangiarsela
.
Cosa dire
aveva
ragione lui , mi aveva solo dato una mano a far scomparire un lavoro
venuto male .
Enzo
è sempre disponibile a darmi una mano quando si presentano
queste necessità.
A quel punto ho dovuto rifare la Madonna senza commentare il risultato
e così ho fatto con tutte le altre statuine .
La difficoltà di questo lavoretto veniva da fatto che per
modellare le statuine una volta tolte dal negativo dovevo avere
le mani molto fredde altrimenti la cioccolata al contatto con il
caldo delle mie mani inesorabilmente si scioglieva , ho rimediato
a questo inconveniente alternando 3 minuti di lavoro con 1 minuto
di raffreddamento mani sotto l’acqua gelida .
Ultimato il presepe sono passata alle decorazioni per l’alberello
, ho fatto la solita glassa fondente colorata poi con i coloranti
alimentari .
ho fatto delle palline e delle stelline poi mi è venuta l’idea
di fare delle candeline con delle piccole fiammelle come se fossero
accese , mi piacevano le decorazioni e siccome come è mio
solito esagerare ho fatto anche 2 stelle comete una per la capanna
e una per l’alberello .
Con la stessa glassa ho fatto anche il ponticello adagiando la glassa
stesa su una forma di una ciotolina che contiene la ricotta tagliata
a metà .
Ho preparato anche dei pilastri di cioccolata fusa colata in una
scatola di dentifricio foderata di carta stagnola da utilizzare
per allungare la profondità della capanna dove collocare
le statuine, infatti 2 le ho utilizzate come pilastri e 1 come architrave
Arriviamo alle torte
Le
torte che formano la composizione sono 7 :
l’albero
e fatto di un impasto di pan dolce e pesa circa 1200 grammi , le
altre 6 torte sono normalissime torte allo yogurt .
Le
ho fatte di varie forme per avere a disposizione più o meno
le forme che sarebbero servite per la composizione .
Solo
per le torte allo yogurt ho utilizzato 18 uova , 1500 grammi di
farina ,e 1200 grammi di zucchero più gli altri ingredienti
.
Ho impiegato per tutte le torte una giornata di tempo , questo era
il giorno di lunedì
Il martedì ho preparato il ripiano dove appoggiare la composizione
, sempre le solite misure 76 cm. di larghezza per 60 cm. di profondità,
poi ho inoltre preparato tutto il materiale e gli attrezzi che mi
sarebbero serviti nella lavorazione , siccome dovevo fare altre
cose non potevo permettermi perdite di tempo inutili.
Dovevo
avere tutto a portata di mano .
Il mercoledì mattina giorno della vigilia di buon ora (erano
circa le 7) , con un po’ di emozione (faccio sempre così
ogni volta che inizio una torta , chissà forse è la
paura di non riuscire ad esprimere con le mani quello che la mia
fantasia ha pensato) ho iniziato l’assemblaggio di tutto il
materiale precedentemente preparato .
Ho fatto per primo la capanna e le mie mani si lasciavano guidare
dalla mia fantasia come se ci fosse un disegno invisibile da seguire
e così sono seguite le montagnole, tutti gli alberelli, la
stradina , il fiumiciattolo e l’albero di Natale .
Ero
talmente presa da questa lavorazione che non mi sono fermata neanche
per mangiare .
Alle
15,30 ho finito .
Ero soddisfatta , mi piaceva il risultato , ma ancora di più
ero felice perché Zeno ed Enzo mi hanno subito gratificata
con il loro apprezzamento e siccome sono spietati sempre quando
c’è qualche cosa che non funziona , loro sono il mio
termometro , passato il loro esame la strada è tutta in discesa
.
Zeno mi ha messo subito le foto sul sito e con mio grande piacere
Angie che cura la rubrica di SuperEva - Mangiar bene – ha
pubblicato immediatamente la mia torta .
Ora
la torta è in parte nel congelatore ma in parte è
stata donata come spesso avviene con le mie torte ed il resto è
a disposizione di chi ne vuole un assaggio .
Sono
Lara , faccio torte e le pubblico nel mio blog
www.cucinalara.splinder.it
Le torte sono le torte di mamma lara
e sono solita regalarle alle persone amiche.
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